Music Projects

 

Nuove Tribù Zulu
Nuove Tribù Zulu

NUOVE TRIBU’ ZULU

La nostra storia inizia all’inizio degli anni novanta nelle piazze e nei vicoli di Roma. La scelta fu quella di andare a suonare sul teatro della strada per cercare amore, gioia, libertà, poesia esoprattutto verità. Così nacquero le Nuove Tribù Zulu, con i primi concerti tra Campo de Fiori e Piazza Navona con chitarre, fiati, contrabbasso, percussioni e voci urlate.

Nel nostro stile confluiscono rock, folk, gipsy, punk, ska, classica, polke e tarante. Ascoltiamo musica a 360°. La parola africana Zulu significa letteralmente “Gente del Cielo”. Siamo partiti con questo nome guerriero con la voglia di cercare, comunicare, sognare e soprattutto trasformare qualcosa dentro di noi attraverso la grande energia della musica. La musica è vibrazione, incontro con gli altri, scambio, possibilità di crescita, evoluzione. La musica abbattei muri creati dalle religioni, dalle ideologie, dalle differenze etniche: la razza è una l’Umanità! Per questo continuiamo a suonare insieme musica sempre in viaggio e ci lasciamo contaminare dai suoni che si librano nell’aria. Movimento è vita, ricchezza, conoscenza.

Nel corso degli anni abbiamo suonato ovunque: dalle centinaia di concerti fatti tra strade, metropolitane e locali all’esperienza teatrale del Frankestein Musical con Tullio Solenghi e musiche scritte da Daniele Silvestri per poi passare per la televisione con il programma GNU di RaiTre. Ci siamo esibiti nei teatri e sui palchi di festival prestigiosi in Italia – Festa del Cinema di Roma, Festa della Musica a Milano, Extrafestival a Torino, Asti Musica, Roma Incontra il Mondo e all’estero durante il 5th World Summit Media & Children a Johannesburg, e in India al Dilli Haat di Nuova Dehli. Nel 2007 nasce la NOW – Nomadic Orchestra of the World. Nel 2009 si realizza l’impresa di portare in Italia la numerosa compagnia italo-indiana, realizzando il Caravan Tour, e nel 2010 parte il NOW India Tour che porta l’orchestra sui palchi più belli di Nuova Delhi, Mumbai, Gurgaon, Chennai e Auroville con l’amicizia e la collaborazione di Chinh India e dell’Istituto Italiano di Cultura di Nuova Delhi. L’incontro artistico tra rock italiano e folk rajasthani è compiuto: un messaggio di pace e unione oltre le diversità. L’obiettivo di NOW era di promuovere i diritti civili delle comunità nomadi e valorizzarne il patrimonio musicale integrandolo con il linguaggio moderno del rock. Il ponte tra oriente e occidente è in piedi.

Nel 2014 continua il viaggio con il videoclip del brano “Verso l’India”.

Diario Nomade ( 2014) promotional photo by Collettivo Fotografico Guidonia
Diario Nomade ( 2014)
promotional photo by Collettivo Fotografico Guidonia

Our story starts at the beginning of the nineties down the lively streets and the ancient squares of Rome. Our choice was very clear: playing on the street theatre searching for love, joy, freedom, poetry and – most of all- looking for truth.

That’s how Nuove Tribù Zulu came to life: buskers’ gigs in Campo de’ Fiori and Navona Square with guitars, brass, double bass, percussions and shouting voices. Rock, folk, gipsy, punk, ska, classical, polka and taranta merge in our music. We love to listen to music with 360° open minds. 

The word Zulu means “People from the sky”. We started with this warrior name wishing to search, communicate, dream and above all to transform something within ourselves through the strong energy of the music. Music is vibration, encounter with the other, exchange, possibility of growing up, evolution. Music breaks walls down; the walls created by religions, ideologies, ethnicities. The race is one: the Human Kind! This is the reason why we keep on playing music together on the road and we let ourselves be influenced by the sounds flowing in the air. Movement is life, wealth, knowledge.

In these years we have been playing all over: hundreds of street concerts, underground stations and clubs, reaching the most beautiful theatres, television (RAI), and wonderful festival venues such as Rome Cinema Festival, Music Fest in Milan, Extrafestival  in Turin, Asti Musica, Roma incontra il mondo, 5th World Summit on Children and Media in Johannesburg-Southafrica, and during the NOW India Tour 2010  in collaboration with the Italian Institute of Culture , at Dilli Haat, India Habitat Center and Kamani Auditorium in New Delhi, Blue Frog in Mumbai, Bharat Nivas in Auroville and Tapovan Hall in Chennai.

We have always been engaged in social projects using music as a tool for building peace and communicating positive values: in gipsy settlements, in jails, in young people remand homes and with workshops addressed to young people in Italy, India and Africa.

Nuove Tribù Zulu are:  Andrea Camerini – Vocals, Lyrics, Silver Flute and Percussions  > Paolo Camerini – Double Bass > Roberto Berini – Drums, Percussions and Backing Vocals  > Laura Di Nitto – Creative Production and Communication.

Travelling with the Tribe: Ludovica Valori – Accordion, Trombone and Piano > Massimiliano Diotallevi – Alto Sax

NOW NOMADIC ORCHESTRA OF THE WORLD
NOW
NOMADIC ORCHESTRA OF THE WORLD

 

NOW – NOMADIC ORCHESTRA OF THE WORLD

L’avventura è iniziata nel gennaio 2007.

Dopo tanti viaggi in India con le Nuove Tribù Zulu, mi si presentava l’occasione di raggiungere Laura in Rajasthan, dove stava girando una serie di documentari sui bambini nomadi con i filmmaker Meenakshi Vinay Rai, coppia di attivisti sociali, grandi conoscitori delle tribù dell’India del Nord.

Per molti studiosi di antropologia è ormai certa la provenienza del popolo rom dall’India e adesso avevo la possibilità di approfondire in prima persona analogie e differenze con l’esperienza avuta con i Rom khorakhanè in Italia.

Al mio arrivo in India, Meenakshi e Vinay ci portarono in un villaggio della comunità dei Bhopa, tribù di musicisti e cantastorie. Lì incontrai Suraj Bhopa, music healer e suonatore di ravanhatha, uno strumento a corda che non avevo mai sentito prima di allora. Il suo suono inconfondibile e la voce senza tempo di Suraj mi arrivarono al cuore.

L’alchimia scattò magicamente e, senza bisogno di troppe parole, iniziammo a cantare e a suonare insieme, mentre un numero indefinito di suoi figli ci accompagnava con il ritmo incalzante del bhapang e del dholak. La comunità del villaggio intorno a noi partecipava divertita all’evento e quella fu una giornata indimenticabile.  Così nacque NOW Nomadic Orchestra of the World e quello che venne dopo fu un lavoro graduale di conoscenza e ricerca sul campo.

Trascorsi parecchi mesi in Rajasthan, incontrando molti musicisti provenienti da comunità diverse: dai Kalbelya, incantatori di serpenti al suono dei been, ai Banjara, zingari del deserto, alla scoperta di strumenti folk tradizionali come il morchhang, il karthal, il sarangi e il kamaicha. Un periodo meraviglioso in cui capii ancor più concretamente che la musica supera tutte le barriere linguistiche, etniche e culturali.

Dopo alcuni concerti nei villaggi, arrivammo a realizzare un primo evento dell’orchestra al Dilli Haat, centro artistico e culturale della capitale New Delhi.

Più tardi, nel 2008, Paolo e Roberto, compagni di tutte le avventure più belle della mia vita, mi raggiunsero per dare ancora più forza e completezza al progetto. Insieme, tra Delhi e Alwar, dove poi ci ha raggiunti Laura, abbiamo sperimentato nuovi linguaggi musicali e umani, abbiamo lavorato per mesi immergendoci in una realtà coloratissima e decisamente folle, abbiamo dormito sotto il cielo stellato condividendo momenti unici e irripetibili che hanno consolidato l’esperienza di NOW, fino al grande concerto che abbiamo tenuto all’India Habitat Center Auditorium a Delhi.

Finalmente nel 2009, grazie all’aiuto di alcuni preziosi “visionari” che ci hanno sostenuto nell’impresa di portare in Italia la nostra numerosissima compagnia italo-indiana, abbiamo realizzato il Caravan Tour a cui si è unito il resto delle Nuove Tribù Zulu con Ludovica e Alessandro. Dopo qualche mese, siamo partiti tutti insieme alla volta dell’India per il NOW India Tour 2010 che ci ha portati sui palchi più belli di Nuova Delhi, Mumbai, Gurgaon, Chennai e Auroville con l’amicizia e la collaborazione di Chinh India e dell’Istituto Italiano di Cultura di Nuova Delhi.

Questo è il primo vero incontro artistico tra rock italiano e folk rajasthani: un messaggio di pace e unione oltre le diversità. L’obiettivo di NOW è promuovere i diritti civili delle comunità nomadi e valorizzarne il patrimonio musicale integrandolo con il linguaggio moderno del rock.

Il ponte tra oriente e occidente è in piedi.

Questo album è un sogno che diventa realtà.

-Estratto dal booklet del CD “Banjara”, Materiali Sonori 2012 –

NOW - Live!

The adventure started in 2007.

After many years spent travelling across India with Nuove Tribù Zulu, I had the chance to catch up with Laura in Rajasthan. She was filming a documentary series for RAI 3 on children of nomads with the filmmakers Meenakshi Vinay Rai, social activists and experts in nomadic issues from northern India.

Anthropologists reckon Roma people have come from India hundreds of years ago, and I was now enjoying the occasion of comparing the experience I had in Italy with Roma khorakhanè.

When I got to India, Meenakshi and Vinay took us to the Bhopa village, to meet the tribe of musicians and storytellers. That’s where I met Suraj Bhopa, music healer and ravanhatha player. I had never heard the sound of his string instrument before and its resonance with his timeless voice touched my heart.

The alchemy immediately happened and we needed no words. We started singing and playing together while an undefined number of his children accompanied us on the bhapang and dholak. The community participated and the day turned into unforgettable. That’s how NOW started. What happened later on was a gradual and constant work of knowledge and research on field.

I spent a few months in Rajasthan that year and I met many musicians from different communities: the Kalbelya, snake charmers and been players, the Banjara, the desert gypsies and I started discovering some beautiful folk instruments like the morchang, the karthal, the sarangi and the kamaicha. A wonderful time that made me understand that music overcomes any linguistic, ethnic and cultural boundary.

After a few village performances, we finally got NOW to play at Dilli Haat, arts and culture centre in the capital New Delhi. After some time, in 2008, Paolo and Roberto, my life’s best adventures mates and they contributed to giving the project more strength and completeness.

Together between Delhi and Alwar, when we got to catch up with Laura, we experimented new music and human languages; we have worked for months in a colourful and crazy reality, we have slept under the stars sharing unique moments that made NOW stronger, all the way to the India Habitat Centre Auditorium concert in New Delhi.

Finally in 2009, thanks to some precious “visionaries” that helped us with our venture of taking the large indo-italian company to Italy, we made the Caravan Tour possible and that’s when the rest of Nuove Tribù Zulu joined us with Ludovica and Alessandro. After a few months, we all left to India together for the NOW India Tour 2010 that led us to the most beautiful stages in New Delhi, Mumbai, Gurgaon, Chennai and Auroville with the friendship and the collaboration of Chinh India and Italian Institute of Culture, New Delhi.

This is the very first artistic encounter between Italian rock and Rajasthani folk music: a message of peace and unity beyond differences. The aim of NOW is to promote nomads’ civil rights and enhance their music heritage merging it with the modern language of rock. The bridge between East and West is standing.

This CD is a dream come true.

Andrea Camerini

From the “Banjara!” CD booklet NOW, Nomadic Orchestra of the World: Nuove Tribù Zulu and Gypsies from Rajastan
Materiali Sonori 2012

     RamachandrA

Andrea Camerini & Robert James Hanrahan

RamachandrA

L’incontro artistico di Andrea con il chitarrista australiano Robert James Hanrahan (Gronge, Edge of Water) avviene nella primavera del 2015, sulla comune passione del folk – rock, del prog, e della spiritual & devotional music.

Iniziano da subito a condividere sessioni musicali percorrendo il sentiero della musica acustica dove la voce calda e vibrante di Andrea trova spazio tra le note colorate, le armonie e le accordature aperte di provenienza celtica irlandese della chitarra di Robert, in escursioni che si muovono dalla matrice blues, alla canzone d’autore, alla world, fino ad arrivare a sperimentare le frequenze e le intonazioni dell’accordatura aurea 432 hertz e le risonanze dei mantra e della musica classica Carnatic dell’India del Sud, dove Andrea è vissuto negli ultimi cinque anni.

Tra composizioni originali e rielaborazioni, il suono come vibrazione universale e come veicolo d’amore e di unione della comunità umana è al centro della loro ricerca musicale.

RamachandrA è il nome scelto che racchiude le loro iniziali, nome del settimo “avatar” in India e dove la R simboleggia il fuoco che brucia ogni scoria, la A rappresenta Chandra, la divinità della luna che conferisce pace e calma, e MA il sole che disperde l’oscurità dell’ignoranza conferendo l’illuminazione della saggezza. Il nome Rama ha anche un secondo significato: Due in Uno.

Andrea Camerini – Voce, Flauto

Robert James Hanrahan – Chitarra acustica

 

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IL SOGNO

Andrea Camerini – voce, flauto traverso, testi

Paolo Camerini – contrabbasso elettrico, loop

Roberto Berini – batteria, percussioni, voci addizionali

 

Libro + CD pubblicato da EDITRICE ZONA

 

IL SOGNO – presentato a Torino alla Fiera Internazionale del Libro 2007 – è un progetto speciale.

Il libro è una raccolta di poesie inedite di Andrea Camerini impreziosita dai disegni di Roberto Berini. Il CD allegato è un percorso suggestivo e originale in un’inedita ed eclettica formazione a tre con Paolo Camerini al contrabbasso, Roberto Berini alla batteria e Andrea Camerini alla voce. Nella performance live il gruppo crea uno spazio libero in cui world, rock, sonorità sperimentali e ambient si fondono nel territorio della pura contaminazione con la poesia contemporanea di Paul Eluard, Pablo Neruda, Jacques Prévert, Federico Garcia Lorca, Nazim Hikmet, Sri Aurobindo, Cesare Pavese e Cesare De Bartolomei.

Il Sogno come dimensione dove venire a contatto con le aspirazioni più profonde del Sé. Luogo in cui la realtà si esprime per segni e simboli e dove la poesia e la musica diventano atto magico ed espressione dell’anima.

 

IL SOGNO. SUONI E VISIONI D’AMORE E LOTTA/The Dream. Sounds and visions of love and fight (Book + CD) published in 2007 by Editrice Zona. Launched at the International Turin Book Fair in May 2007, it is a voyage through Andrea Camerini’s poems and voice, Roberto Berini’s drums and drawings and Paolo Camerini’s double-bass.

A suggestive and original journey where world, rock, experimental sounds and ambient merge in the ground of contemporary poetry contamination (Paul Eluard, Pablo Neruda, Jacques Prévert, Federico Garcia Lorca, Nazim Hikmet, Cesare Pavese, Cesare De Bartolomei, Sri Aurobindo).

Il Sogno: Andrea Camerini – Vocals and Silver Flute > Paolo Camerini – Double Bass and Creative Loops > Roberto Berini – Drums, Percussions and Backing Vocals

 

 

HOMEPAGE SITO -

 

FANTASTICA

Un percorso poetico sonoro dedicato ai bambini. Un omaggio al più grande maestro italiano di letteratura per ragazzi: Gianni Rodari.

L’idea nasce dall’incontro tra l’attore Danilo Bertazzi,  ( noto al grande pubblico attraverso il programma di RAI 3, “La Melevisione” in cui interpretava il personaggio del folletto Tonio Cartonio), e le Nuove Tribù Zulu.

Il programma dello spettacolo segue la formula del viaggio che si snoda tra musica, canzoni e testi nella narrazione di filastrocche, poesie e brevi racconti di Rodari.

L’itinerario porta i bambini ad esplorare i più diversi mondi musicali attraverso generi e suggestioni sonore di volta in volta ironiche, energiche e delicatamente poetiche.

Il titolo dello spettacolo è FANTASTICA. Il termine, mutuato proprio da Gianni Rodari da una riflessione di Novalis (“…se avessimo anche una Fantastica, come una Logica, sarebbe scoperta l’arte di inventare…”), è stato tra i primi slanci dell’autore nella creazione di un “Quaderno di Fantastica” dove appuntava i trucchi che scopriva “per mettere in movimento parole e immagini”.

Luci, colori, elementi scenici e la novità e vivacità del linguaggio rock per raccontare le storie di Rodari, rendono unico lo spettacolo che viene apprezzato tanto dai bambini quanto dagli adulti e dai ragazzi. La stessa signora Maria Teresa Rodari ne ha stimato l’originalità e il fatto che la musica, forse per la prima volta, assume un valore forte accanto alle parole dello scrittore.

I testi sono di Gianni Rodari, Danilo Bertazzi, Andrea Camerini.

In scena Danilo Bertazzi (narratore); Andrea Camerini (voce); Paolo Camerini (contrabbasso); Roberto Berini (percussioni).

Le musiche sono delle Nuove Tribù Zulu.

 

FANTASTICA –  A Tribute to Gianni Rodari is a musical show based on the work of the childhood literature master, great journalist and sensitive writer.

Nuove Tribù Zulu play on stage with the actor Danilo Bertazzi, storyteller creating a magical atmosphere on stage with great audience involvement.

The show flows as a journey through music and lyrics, poems and short tales. Kids are able to enjoy the stories crossing different musical worlds by the mean of energy and irony.

The title of the show Fantastica comes from the author that used to refer to the poet Novalis by saying “…as we have a Logic, as adults, we should have a Fantastic as well…”

The Show toured successfully all over Italy meeting hundreds of children in theaters and schools.

Script by Danilo Bertazzi and Andrea Camerini, Music by Nuove Tribù Zulu

Danilo Bertazzi – Narration > Andrea Camerini – Vocals, Silver Flute and Percussions > Paolo Camerini – Double Bass > Roberto Berini – Drums, Percussions and Backing Vocals
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